Agricollina, a Montecastrilli torna la vetrina dell’agricoltura umbra
15/04/2026
Non soltanto una rassegna dedicata al mondo agricolo, ma un appuntamento che nel tempo ha consolidato un’identità precisa, capace di tenere insieme produzione, innovazione, relazioni istituzionali e valorizzazione del territorio. La 58esima edizione di Agricollina, in programma dal 24 al 26 aprile al Centro Fiere “Don Serafini” di Montecastrilli, si presenta con questa ambizione: rafforzare il proprio ruolo di punto di riferimento per il comparto agroalimentare e zootecnico umbro, in una fase in cui il settore è chiamato a confrontarsi con trasformazioni profonde, nuove tecnologie e una crescente esigenza di qualità.
A emergere con chiarezza, nella presentazione ufficiale ospitata oggi nella sala del Consiglio della Provincia, è stata proprio la volontà di dare alla manifestazione un respiro sempre più ampio, costruito attorno a pochi assi ben definiti: le grandi produzioni agroalimentari di qualità, l’innovazione tecnica e tecnologica applicata alla zootecnia e un rapporto più strutturato con istituzioni, organizzazioni professionali e con Umbria Fiere. Un’impostazione che punta a far evolvere Agricollina oltre la dimensione espositiva, proiettandola in uno spazio di confronto e promozione più maturo.
Una manifestazione che racconta il valore dell’agricoltura umbra
Nel corso della conferenza stampa, il vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti ha sottolineato il peso che Agricollina continua ad avere nella promozione del settore agroalimentare e zootecnico, richiamando anche il legame tra la manifestazione e una forma di turismo di qualità che può rappresentare una leva importante per l’Umbria. È un passaggio rilevante, perché inserisce la fiera dentro una visione più larga: l’agricoltura non soltanto come sistema produttivo, ma anche come componente essenziale dell’identità territoriale e della sua capacità attrattiva.
Accanto a Ferranti sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere regionale Francesco Filipponi, il sindaco di Montecastrilli Riccardo Aquilini, esponenti di Confartigianato, Coldiretti, Cia di Terni, Associazione Allevatori Umbria-Marche, oltre ai rappresentanti della Proloco di Montecastrilli e della Festa del Trattore. Una presenza ampia e articolata, che restituisce il profilo di una manifestazione radicata nel territorio e sostenuta da una rete di soggetti che riconoscono in Agricollina un’occasione concreta di visibilità e di sviluppo.
Le parole utilizzate dai rappresentanti istituzionali insistono tutte su un punto comune: la fiera viene considerata una risorsa per l’intera regione. Non un evento confinato al contesto locale, ma una piattaforma capace di dare rappresentazione a un settore centrale per l’economia umbra, mettendo in dialogo imprese, allevatori, produttori, tecnici e istituzioni.
Innovazione, formazione e relazioni per guardare avanti
Il sindaco Aquilini ha rivendicato il lavoro svolto dal Comune di Montecastrilli nel consolidare la manifestazione e nel rafforzarne il profilo. Il suo intervento mette a fuoco un aspetto decisivo: Agricollina non viene più letta come una semplice esposizione di macchine agricole, ma come un punto di incontro tra tradizione produttiva e innovazione. In questa chiave, la fiera diventa un simbolo di identità locale, ma anche un laboratorio in cui l’agricoltura mostra la propria capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con il territorio.
È in questo quadro che si colloca anche il rapporto con Umbria Fiere, indicato come uno degli elementi su cui costruire un’intesa duratura e proficua. La prospettiva è quella di una collaborazione capace di rafforzare l’organizzazione e di ampliare la portata della manifestazione, favorendo una crescita strutturata nel medio periodo.
Non meno significativa è l’attenzione riservata alla formazione e al collegamento con il mondo della scuola e dell’università. Aquilini ha richiamato le collaborazioni con l’Università, in particolare con la Facoltà di Scienze Agrarie, e con l’Istituto Ciuffelli di Todi, con cui è stato organizzato un concorso dedicato alla figura di Adriano Ciani. Un segnale che colloca Agricollina anche dentro una dimensione culturale e generazionale, nella consapevolezza che il futuro del comparto passi pure dalla capacità di coinvolgere giovani, competenze e percorsi formativi qualificati.
La cinquantottesima edizione si annuncia dunque come un passaggio importante per una manifestazione che vuole consolidare il proprio ruolo e, allo stesso tempo, ridefinire il proprio orizzonte. Dentro i padiglioni e negli spazi della fiera si leggerà una parte significativa del rapporto che l’Umbria intrattiene con la propria agricoltura: un rapporto fatto di produzioni di qualità, di allevamento, di innovazione e di comunità locali che continuano a riconoscersi in un patrimonio produttivo ancora capace di generare valore economico e identità condivisa.