Bando Myself+ 2026 in Umbria: incentivi per nuove imprese e professionisti
20/03/2026
Avviare un’attività imprenditoriale richiede oggi una combinazione di visione, competenze e accesso a strumenti finanziari adeguati. Il bando Myself+ 2026, promosso dalla Regione Umbria nell’ambito della legge regionale 1/2018, si inserisce proprio in questo spazio, offrendo un supporto concreto a chi intende avviare un’impresa o ha già costituito da poco la propria attività.
La misura si rivolge a micro e piccole imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti con sede operativa in Umbria, costituiti a partire dal 1° marzo 2025 oppure in fase di costituzione, purché questa avvenga entro 45 giorni dall’ammissione al finanziamento. È previsto inoltre un sistema di riserva che destina il 25% delle risorse ai giovani tra i 18 e i 34 anni e il 40% alle donne, introducendo una chiara attenzione alle categorie con maggiori difficoltà di accesso al credito.
Agevolazioni finanziarie: anticipo a tasso zero e contributo a fondo perduto
Il bando prevede due fasce di intervento, calibrate sulla dimensione del progetto imprenditoriale.
Per iniziative comprese tra 10.000 e 33.333 euro, è prevista un’anticipazione a tasso zero pari al 75% delle spese ammissibili, per un importo che può variare tra 7.500 e 25.000 euro. Il rimborso avviene in cinque anni, con rate semestrali e un anno iniziale di preammortamento.
Per progetti più strutturati, tra 33.333 e 66.666 euro, il finanziamento sale fino a 50.000 euro, sempre coprendo il 75% delle spese, con un piano di restituzione esteso a sette anni, oltre al periodo di preammortamento.
A queste condizioni si aggiunge un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa complessiva, erogato a seguito della rendicontazione finale. Questo meccanismo consente di alleggerire il carico finanziario complessivo, migliorando la sostenibilità del progetto.
Spese ammissibili e vincoli operativi
Il bando distingue con precisione tra investimenti e spese correnti, imponendo un equilibrio tra le due voci. Almeno il 60% del budget deve essere destinato a investimenti, che includono macchinari, attrezzature, arredi, soluzioni digitali, e-commerce, oltre a eventuali interventi edilizi limitati. È ammesso anche l’acquisto di beni usati, purché garantiti.
Le spese correnti possono coprire fino al 40% del totale e comprendono consulenze, costi di avvio, locazioni, materie prime, attività di promozione e formazione specialistica. Alcuni limiti puntuali, come i tetti per consulenze e formazione, orientano l’utilizzo delle risorse verso una pianificazione più consapevole.
Un aspetto rilevante riguarda la tempistica: le spese devono essere sostenute entro 12 mesi dall’erogazione dell’anticipazione, mentre per accedere al finanziamento è necessario dimostrare di aver già sostenuto almeno il 25% del costo complessivo. I pagamenti devono avvenire con strumenti tracciabili, a garanzia della trasparenza.
Modalità di accesso e criteri di selezione
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 13 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2026 attraverso la piattaforma dedicata della Regione Umbria. Il sistema adottato è quello a sportello, ma con valutazione qualitativa: i progetti saranno esaminati sulla base di un punteggio e di un colloquio diretto con il Nucleo di Valutazione.
Questo approccio introduce un elemento di selettività che premia la qualità del business plan, la sostenibilità economica e la coerenza del progetto imprenditoriale. Non sono ammesse iniziative che rappresentino una mera prosecuzione di attività già esistenti sotto altra forma giuridica, a tutela dell’effettiva innovatività delle proposte.
Il bando Myself+ 2026 si configura quindi come uno strumento articolato, che combina sostegno finanziario e valutazione progettuale, con l’obiettivo di favorire la nascita di imprese solide e radicate nel territorio.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.