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Canoni ricognitori, Filipponi: “Passi avanti per la gestione del patrimonio regionale”

13/04/2026

Canoni ricognitori, Filipponi: “Passi avanti per la gestione del patrimonio regionale”

Un intervento che punta a rendere più equilibrata, sostenibile ed efficace la gestione del patrimonio regionale, introducendo criteri più chiari e una maggiore attenzione alla valorizzazione concreta dei beni pubblici. È questa la lettura offerta dal consigliere regionale Francesco Filipponi, presidente della Prima commissione e esponente del Partito democratico, a proposito della risoluzione approvata ieri dall’Assemblea legislativa in materia di canoni ricognitori.

Secondo Filipponi, l’atto rappresenta un passaggio importante non solo sul piano amministrativo, ma anche in una prospettiva più ampia di cura e valorizzazione del territorio. Il nodo affrontato riguarda infatti la definizione di criteri più precisi per i canoni ricognitori, con l’introduzione di una soglia minima dimensionale e di regimi agevolati collegati alla manutenzione attiva dei beni. Un’impostazione che prova a tenere insieme due esigenze spesso difficili da conciliare: da una parte la sostenibilità per i soggetti coinvolti, dall’altra la tutela e la buona gestione del patrimonio pubblico.

Una risoluzione nata da una mozione e costruita in commissione

Il consigliere ha spiegato che l’atto di indirizzo approvato dall’Assemblea si è sviluppato a partire da una mozione da lui presentata e sottoscritta anche dalla collega Maria Grazia Proietti. Da quel primo passaggio politico e amministrativo si è aperto un confronto all’interno della Prima commissione, che ha consentito di arrivare a un testo condiviso e capace di definire con maggiore chiarezza il quadro di riferimento in materia.

Proprio questo lavoro istruttorio viene indicato da Filipponi come uno degli elementi qualificanti del percorso. Il risultato, nella sua lettura, è un provvedimento che chiarisce i criteri da adottare e che prova a superare margini di incertezza o disomogeneità, offrendo una base più solida per la gestione dei beni regionali. Il valore dell’atto, dunque, non si esaurisce nella sua dimensione tecnica: investe anche il metodo con cui si è arrivati alla sua definizione, attraverso un confronto che ha reso possibile una sintesi condivisa.

Sostenibilità, manutenzione attiva e valorizzazione del patrimonio

Il punto centrale della risoluzione, nelle parole del presidente della Prima commissione, sta nell’idea di equilibrio. Da un lato si introduce una soglia minima dimensionale, dall’altro si prevede un sistema di agevolazioni legato alla manutenzione dei beni, con l’obiettivo di riconoscere e incentivare quei soggetti che, oltre a utilizzare il patrimonio pubblico, sono anche disposti a contribuire concretamente alla sua conservazione.

È una scelta che sposta l’attenzione da una logica puramente formale o economica verso una visione più attiva della gestione patrimoniale. La manutenzione, in questo quadro, non viene considerata un aspetto accessorio, ma un elemento che può incidere direttamente sul regime applicato, premiando chi partecipa alla tutela e alla valorizzazione dei beni. In questo senso, la risoluzione prova a costruire un rapporto più responsabile tra amministrazione e soggetti coinvolti, rafforzando il legame tra utilizzo del patrimonio e impegno nella sua cura.

Filipponi insiste proprio su questo aspetto finale: la proposta approvata attribuisce maggiore rilievo a chi può e vuole contribuire alla conservazione, tutela e sviluppo del patrimonio pubblico. È qui che il provvedimento rivela il suo significato più ampio. Non soltanto un riordino dei criteri relativi ai canoni ricognitori, ma un tentativo di orientare la gestione dei beni regionali verso una maggiore responsabilità condivisa, con ricadute che riguardano non solo l’amministrazione, ma anche la qualità della valorizzazione territoriale nel suo complesso.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.