Ferrovia Centrale Umbra, interrogazione su Montecastrilli: “Stazione in stato di degrado”
17/03/2026
La condizione della stazione ferroviaria di Montecastrilli torna al centro del dibattito politico regionale. A sollevare il tema è il consigliere di opposizione Nilo Arcudi, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla Giunta dell’Umbria per chiedere chiarimenti sullo stato di abbandono dello scalo lungo la Ferrovia Centrale Umbra.
Una presa di posizione che si inserisce nel più ampio contesto di rilancio della linea ferroviaria, considerata un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale e per il collegamento tra Perugia e Terni, oltre che un potenziale volano per il turismo e la sostenibilità.
Il nodo Montecastrilli tra degrado e mancata riqualificazione
Secondo quanto evidenziato da Arcudi, la stazione di Montecastrilli presenta da tempo criticità evidenti legate alla carenza di manutenzione e al deterioramento delle strutture. Una situazione che contrasta con il percorso di ammodernamento avviato su altre tratte della stessa linea ferroviaria.
In diversi casi, infatti, gli scali della Ferrovia Centrale Umbra sono stati oggetto di interventi di recupero o inseriti in programmi di valorizzazione. Montecastrilli, al contrario, risulterebbe esclusa da questi interventi, nonostante la sua posizione e il ruolo potenziale nel sistema della mobilità locale.
Il risultato è uno scalo che, nelle condizioni attuali, non risponde agli standard richiesti da un servizio ferroviario moderno, soprattutto in una fase in cui si punta a rilanciare l’utilizzo del trasporto su rotaia.
La richiesta alla Regione: chiarimenti e interventi concreti
Attraverso l’interrogazione, il consigliere regionale chiede alla Giunta se sia a conoscenza dello stato di degrado della stazione e per quali motivi non sia stata inclusa nei piani di riqualificazione già previsti per altre strutture lungo la linea.
L’obiettivo dichiarato è sollecitare un intervento concreto che consenta di restituire funzionalità e decoro allo scalo, migliorando l’accessibilità ferroviaria e contribuendo allo sviluppo del territorio circostante.
La questione si inserisce in un tema più ampio che riguarda la qualità delle infrastrutture e il loro ruolo nel sostenere non solo la mobilità quotidiana dei cittadini, ma anche l’attrattività turistica delle aree interne, spesso legata alla presenza di servizi efficienti e ben mantenuti.
Il futuro della stazione di Montecastrilli diventa così un banco di prova per le politiche regionali sul trasporto ferroviario, chiamate a coniugare investimenti, manutenzione e valorizzazione in un’ottica di equilibrio tra territori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to