Narni Scalo, avanti i lavori per la nuova bretella di via Capitonese: modifiche al traffico tra marzo e aprile
23/03/2026
Proseguono a Narni Scalo gli interventi per la realizzazione della nuova bretella di via Capitonese, un’opera su cui l’amministrazione comunale punta per alleggerire la pressione del traffico in uno dei punti più delicati della viabilità locale, il bivio di Capitone, e per rendere più scorrevole la circolazione lungo via Tuderte. Si tratta di un tassello importante dentro una strategia più ampia di riorganizzazione dei collegamenti, pensata per migliorare gli spostamenti quotidiani e ridurre l’impatto della congestione su residenti e automobilisti.
A fare il punto sull’avanzamento dei lavori è il sindaco Lorenzo Lucarelli, che collega la nuova bretella a un altro intervento considerato strategico per la mobilità cittadina: la variante dei Bastioni, ormai in fase di completamento, destinata a collegare direttamente la Flaminia, in località Berardozzo, con il centro storico di Narni, fino al parcheggio del Suffragio. Due opere distinte ma complementari, che nelle intenzioni del Comune dovranno incidere in maniera concreta sull’assetto del traffico, sia a Narni Scalo sia nell’accesso alla parte alta della città.
Divieti di transito dal 23 al 27 marzo e poi di nuovo ad aprile
Per consentire l’esecuzione di alcuni interventi ritenuti particolarmente rilevanti nella fase attuale del cantiere, il Comune ha disposto una temporanea modifica della circolazione veicolare. Il provvedimento riguarda il tratto compreso tra l’ingresso su via del Cerqueto, lato monte, e l’ingresso di via dell’Olivo, lato valle, dove sarà in vigore il divieto di transito dalle 7.00 alle 18.00 per quattro giorni, dal 23 al 27 marzo.
Una seconda interruzione, negli stessi orari e sul medesimo tratto, è già prevista anche dal 13 al 17 aprile. La scelta di concentrare i lavori in finestre temporali precise risponde, come sottolineato dall’amministrazione, all’esigenza di ridurre il più possibile la durata complessiva dell’intervento, limitando i disagi entro un arco di tempo definito e funzionale al completamento dell’opera.
Il tema, del resto, è quello consueto quando si interviene su infrastrutture viarie in aree già fortemente utilizzate: i disagi immediati sono inevitabili, ma l’obiettivo dichiarato resta quello di ottenere un miglioramento stabile e misurabile della mobilità locale.
Viabilità alternativa per residenti e automobilisti
Per affrontare le giornate di chiusura, il Comune ha predisposto una viabilità alternativa. Chi proviene dalle zone di Montelepre, Ripabianca, La Quercia e Capitone e deve scendere verso valle potrà utilizzare via del Cerqueto. In senso opposto, per salire dall’abitato di Narni Scalo verso le stesse aree, sarà invece possibile percorrere la strada di Ripabianca.
Resta inoltre sempre disponibile la superstrada, che potrà essere utilizzata in entrambe le direzioni come percorso alternativo. Una soluzione che dovrebbe contribuire ad assorbire parte dei flussi veicolari durante i giorni di chiusura, soprattutto per chi deve affrontare spostamenti più lunghi o ha necessità di evitare le tratte interessate direttamente dal cantiere.
L’efficacia della viabilità sostitutiva sarà naturalmente legata anche alla collaborazione degli automobilisti e alla capacità di programmare gli spostamenti con un minimo di anticipo, tenendo conto degli orari di interruzione.
Un’opera che punta a migliorare la qualità della vita
Nelle parole del sindaco Lucarelli c’è la volontà di chiarire il senso di questi sacrifici temporanei. Le interruzioni, spiega, sono state programmate proprio per accorciare al minimo le tempistiche necessarie all’intervento. Il messaggio dell’amministrazione è netto: qualche giorno di disagio viene considerato necessario per arrivare al completamento di una infrastruttura che, una volta ultimata, dovrebbe produrre benefici duraturi sulla viabilità di Narni Scalo.
Non si parla soltanto di traffico in senso stretto, ma di una ricaduta più ampia sulla qualità della vita dei cittadini. Una strada più scorrevole significa tempi di percorrenza meno pesanti, minore congestione nei punti critici, maggiore sicurezza e una distribuzione più razionale dei flussi. È su questo equilibrio fra lavori in corso e vantaggi futuri che il Comune gioca una parte importante della propria strategia infrastrutturale.
La nuova bretella di via Capitonese, insieme alla variante dei Bastioni, rappresenta dunque una delle scommesse più concrete sul fronte della mobilità narnese. Adesso, mentre il cantiere entra in una fase delicata, per residenti e pendolari sarà soprattutto il momento di fare i conti con le modifiche alla circolazione, nella prospettiva di un assetto viario più efficiente e meno gravoso per tutta l’area di Narni Scalo.
Articolo Precedente
Borse di studio 2025-2026, domande online entro il 13 aprile: requisiti, importo e controlli
Articolo Successivo
Tac coronarica, a Pantalla la cardiologia diagnostica cambia passo