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Narni Scalo, Tiziana Ferrario presenta il libro su Anna Kuliscioff

14/04/2026

Narni Scalo, Tiziana Ferrario presenta il libro su Anna Kuliscioff

Sabato 18 aprile, alle ore 18, Narni Scalo ospiterà la presentazione di “Anna K: Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff”, il nuovo libro della giornalista Tiziana Ferrario, pubblicato da Fuoriscena nel 2025. L’incontro, promosso dall’amministrazione comunale, si inserisce nel cartellone di “Rigenerarsi”, la programmazione culturale dedicata alla rigenerazione urbana che punta a portare occasioni di confronto e pensiero condiviso nel tessuto quotidiano dello scalo.

La scelta del luogo non è secondaria. L’appuntamento si svolgerà infatti al bar pasticceria L’Aurora, uno spazio informale e vicino alla vita del quartiere, coerente con l’idea di una cultura che esca dai contenitori tradizionali e si misuri con la prossimità, con la partecipazione spontanea, con il valore civile dell’incontro pubblico. A moderare il dialogo sarà il giornalista Roberto Vicaretti, chiamato a guidare una conversazione che si annuncia densa di riferimenti storici, politici e biografici.

Un romanzo per restituire forza a una figura centrale del Novecento politico

Con “Anna K”, Tiziana Ferrario rende omaggio ad Anna Kuliscioff, protagonista tra le più intense e complesse delle lotte politiche e sociali dell’Italia post-unitaria. Medica, intellettuale, militante, voce autorevole del socialismo riformista, Kuliscioff ha attraversato una stagione decisiva della storia nazionale, lasciando un’impronta profonda nel dibattito sui diritti, sul lavoro, sull’emancipazione femminile e sul ruolo delle donne nello spazio pubblico.

La pubblicazione arriva nell’anno del centenario della sua scomparsa e si muove lungo il confine, fertile e tutt’altro che semplice, tra ricostruzione storica e narrazione letteraria. È una forma che permette di restituire non soltanto il peso politico del personaggio, ma anche la sua dimensione umana, il carattere, le contraddizioni, la forza con cui ha abitato un tempo segnato da grandi trasformazioni sociali e da durissime resistenze culturali. Il titolo stesso sceglie una vicinanza quasi confidenziale, come a voler sottrarre Kuliscioff alla freddezza delle celebrazioni ufficiali per riportarla dentro una storia viva e capace ancora di interrogare il presente.

La figura di Anna Kuliscioff continua del resto a parlare con sorprendente attualità. Le sue battaglie per la dignità del lavoro, per la giustizia sociale e per il riconoscimento pieno della soggettività femminile non appartengono soltanto alla memoria del movimento socialista o alla storia del pensiero democratico: toccano questioni che restano aperte, e che oggi chiedono nuove parole, nuove letture, nuovi strumenti di comprensione.

Tiziana Ferrario tra giornalismo internazionale e scrittura civile

L’incontro di Narni Scalo sarà anche l’occasione per riflettere sul percorso professionale e narrativo di Tiziana Ferrario, giornalista milanese nota al grande pubblico per essere stata uno dei volti del TG1. Nel corso della sua carriera ha lavorato come conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, raccontando crisi internazionali, guerre e scenari umanitari tra Afghanistan, Medio Oriente e Africa. Un’esperienza che ha dato alla sua scrittura una particolare sensibilità verso i temi del potere, dei diritti, dei conflitti e della condizione femminile.

Per il lavoro svolto sui fronti di guerra è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Accanto all’attività giornalistica, Ferrario ha costruito negli anni un percorso editoriale coerente, segnato da titoli che hanno affrontato snodi geopolitici, trasformazioni culturali e storie di donne in contesti difficili. Tra i suoi libri figurano “Il vento di Kabul”, “Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump”, “Uomini, è ora di giocare senza falli!”, “La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli”, “La bambina di Odessa” e “Cenere”.

L’iniziativa di sabato si colloca, dunque, dentro un quadro più ampio in cui la proposta culturale prova a intrecciare memoria storica, qualità del dibattito pubblico e rigenerazione dei luoghi. Portare a Narni Scalo una voce come quella di Ferrario, e farlo attraverso la storia di una donna che ha segnato la vita civile italiana, significa offrire alla città un’occasione concreta di ascolto e approfondimento, lontana dalla ritualità degli eventi di facciata e più vicina, invece, a una cultura capace di lasciare tracce.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to