Caricamento...

Perugia365 Logo Perugia365

Paciano, nasce il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi: già avviate le prime iniziative

02/04/2026

Paciano, nasce il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi: già avviate le prime iniziative

A Paciano la partecipazione civica entra in classe e prende una forma concreta. Lo scorso 6 marzo si è insediato il Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, frutto della collaborazione tra il Comune e l’Istituto Comprensivo Statale Panicale Piegaro Paciano. Un progetto che ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria di primo grado in un percorso articolato, fatto di regole, confronto, proposte e responsabilità condivise, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai meccanismi della vita democratica attraverso un’esperienza diretta e tutt’altro che simbolica.

Il lavoro preparatorio è partito dall’individuazione dei regolamenti e delle procedure da seguire, passaggio indispensabile per dare solidità all’iniziativa e trasformarla in uno strumento educativo reale. Gli alunni hanno potuto così misurarsi con una vera e propria fase organizzativa, imparando che ogni processo decisionale richiede metodo, ascolto e rispetto di regole comuni. È su questo terreno che il progetto ha mostrato la sua utilità più evidente: rendere comprensibili i principi della rappresentanza e del confronto pubblico dentro un contesto vicino all’esperienza quotidiana dei ragazzi.

Un percorso educativo costruito tra scuola e amministrazione

Il sindaco di Paciano, Luca Dini, ha sottolineato il valore del lavoro svolto dagli insegnanti della scuola media, coordinati dai docenti Fratini, Bittoni e Barulli, che hanno accompagnato gli studenti nella costruzione dell’intero percorso. Gli allievi hanno aderito con entusiasmo, arrivando a elaborare logo, lista e programma elettorale, elementi che hanno dato concretezza a un’esperienza pensata per far comprendere ai più giovani il significato della partecipazione attiva. Sul fronte istituzionale, un ruolo operativo importante è stato svolto dall’assessore alla Scuola Chiara Rosi, il cui coordinamento ha permesso di arrivare all’approvazione unanime in Consiglio comunale.

Il valore dell’iniziativa, però, non si esaurisce nell’aspetto formale. La campagna elettorale interna, con candidati impegnati a presentare idee e a convincere i compagni, ha rappresentato un esercizio di cittadinanza molto concreto. Anche gli studenti che non si sono candidati hanno potuto sperimentare la dimensione collettiva delle decisioni, maturando una maggiore consapevolezza rispetto ai problemi che riguardano la comunità scolastica e alla necessità di affrontarli cercando soluzioni condivise.

Dalle parole ai fatti: i primi risultati già visibili

Uno degli aspetti più interessanti del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Paciano riguarda i risultati già emersi nelle prime settimane di attività. Tra le iniziative messe in campo figurano l’organizzazione di una uscita didattica a Rondine – Cittadella della Pace, il miglioramento della biblioteca interna alla scuola, la programmazione di un evento dedicato allo sport e di un altro in occasione della Giornata della Terra, oltre alla richiesta rivolta al Comune per alcune migliorie strutturali.

Si tratta di interventi diversi tra loro, ma legati da un filo comune: la capacità di osservare il contesto scolastico e sociale, individuare bisogni concreti e trasformarli in proposte operative. È questo il passaggio che rende l’esperienza particolarmente significativa. I ragazzi non vengono chiamati soltanto a esprimere opinioni, ma a confrontarsi con priorità, organizzazione e responsabilità, cioè con quegli elementi che rendono effettiva ogni forma di partecipazione pubblica.

Dialogo, regole e responsabilità come base della cittadinanza

La dirigente scolastica Aurelia Brita ha evidenziato come il progetto insegni in maniera empirica l’importanza del dialogo, della condivisione e del rispetto delle regole democratiche. È un punto centrale, perché restituisce il senso più profondo dell’iniziativa: educare alla convivenza civile senza affidarsi a formule astratte, ma attraverso pratiche quotidiane che chiedono ascolto, capacità di mediazione e attenzione agli altri.

Nelle parole del sindaco Dini emerge anche un altro aspetto decisivo: la crescita dei ragazzi passa dalla consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, ma anche dalla difficoltà di organizzare e gestire attività e iniziative. È proprio in questa dimensione, meno teorica e più concreta, che un’esperienza di questo tipo acquista peso formativo. Il Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi diventa così uno spazio in cui la cittadinanza viene appresa facendo, con una ricaduta educativa che può lasciare tracce ben oltre il percorso scolastico.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to