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San Giustino, al Museo del Tabacco debutta “Stabat Mater” tra musica e meditazione pasquale

23/03/2026

San Giustino, al Museo del Tabacco debutta “Stabat Mater” tra musica e meditazione pasquale

Ci sono appuntamenti culturali che riescono a trovare una misura rara, quella in cui il valore artistico non si esaurisce nella qualità dell’esecuzione ma si salda a un tempo dell’anno, a un’atmosfera collettiva, a una disposizione interiore che rende l’ascolto ancora più denso. È dentro questa cornice che si colloca “Stabat Mater”, il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, in programma giovedì 26 marzo alle ore 19 al Museo del Tabacco di San Giustino.

L’iniziativa, destinata a essere replicata anche in altre città umbre, si presenta come uno degli appuntamenti più significativi del periodo pasquale sul piano musicale e culturale, grazie a una proposta che intreccia intensità spirituale, rigore interpretativo e valorizzazione di eccellenze artistiche del territorio. Al centro del programma c’è infatti il capolavoro di Luigi Boccherini, lo Stabat Mater op. 61A, una pagina di forte tensione emotiva affidata ai cantanti vincitori del Concorso Internazionale di Canto Lirico “A. Belli” e agli Archi dell’UmbriaEnsemble.

Un progetto che unisce eccellenze umbre e grande repertorio sacro

La scelta di portare in scena lo Stabat Mater di Boccherini nel tempo di Pasqua appare particolarmente felice, perché restituisce alla musica sacra quella capacità di dialogare con il calendario liturgico e con la sensibilità del pubblico senza scadere nell’occasionalità. Non si tratta di una semplice proposta tematica, ma di un lavoro che entra nel cuore di uno dei testi più intensi della tradizione cristiana, evocando il dolore della Madre ai piedi della croce, la pietà, il silenzio, la meditazione.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche l’assessora alla cultura Loretta Zazzi, che definisce il progetto prestigioso e ne mette in evidenza la qualità degli interpreti, tutti legati a una filiera artistica umbra di alto profilo. Da una parte ci sono i vincitori del Concorso “A. Belli”, una delle realtà più riconosciute nella formazione e valorizzazione del talento lirico; dall’altra gli Archi dell’UmbriaEnsemble, formazione da tempo apprezzata per la precisione esecutiva e la capacità di affrontare repertori differenti con un’identità ben riconoscibile.

Questa alleanza tra istituzioni musicali e interpreti non produce soltanto un evento di rilievo, ma anche un modello culturale fondato sulla collaborazione, sulla circolazione dei progetti e sulla volontà di portare sul territorio contenuti di qualità alta, accessibili e coerenti con il contesto in cui vengono proposti.

Lo Stabat Mater tra tradizione cristiana e memoria umbra

Il fascino di questo appuntamento risiede anche nella forza del testo che lo ispira. La sequenza dello Stabat Mater, tra le più celebri della tradizione cristiana, conserva da secoli una capacità singolare di attraversare il tempo senza perdere la propria intensità. Il suo linguaggio poetico, essenziale e doloroso, continua a interrogare l’ascoltatore sul tema della sofferenza, della compassione e della partecipazione umana al mistero del sacrificio.

Non è secondario, in questo senso, il richiamo alla figura di Jacopone da Todi, cui il testo viene tradizionalmente attribuito. Il legame con un grande autore umbro aggiunge alla serata una risonanza ulteriore, quasi a inscrivere il progetto dentro una linea culturale che unisce musica, poesia e spiritualità, con radici profonde nella storia della regione. La presenza di questo riferimento restituisce spessore all’evento e lo sottrae a una fruizione superficiale: ciò che viene proposto non è soltanto un concerto, ma un’esperienza artistica che si confronta con una memoria religiosa e letteraria di lunga durata.

Il Museo del Tabacco come spazio di ascolto e valorizzazione culturale

Anche il luogo scelto per il debutto contribuisce a definire il carattere dell’iniziativa. Il Museo del Tabacco di San Giustino non fa soltanto da cornice, ma diventa parte dell’identità dell’evento, ospitando una proposta che innesta la grande musica in uno spazio profondamente legato alla storia del territorio. Questa relazione tra contenuto artistico e luogo fisico produce un effetto importante: rende la cultura meno astratta, più radicata, più capace di dialogare con la comunità che la accoglie.

Il debutto di Stabat Mater a San Giustino assume così il valore di un’apertura significativa per una tournée regionale che promette di portare in altre città umbre un appuntamento di grande intensità. Il progetto nasce con una chiara vocazione diffusa, e proprio in questo elemento si riconosce una delle sue qualità migliori: la volontà di non concentrare l’offerta culturale soltanto nei grandi centri, ma di distribuirla, di farla circolare, di costruire occasioni di ascolto autentico anche in contesti meno centrali.

Nel clima della Pasqua, tra raccoglimento e meditazione, questo nuovo percorso artistico firmato da UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto si annuncia dunque come una proposta di forte spessore, capace di tenere insieme valore musicale, profondità spirituale e attenzione al territorio con una coerenza rara e preziosa.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.