Tac coronarica, a Pantalla la cardiologia diagnostica cambia passo
23/03/2026
C’è un dato che, da solo, basta a misurare la portata del cambiamento: per osservare con precisione le arterie del cuore, oggi, in molti casi, non è più necessario ricorrere al catetere. La conferma arriva dall’ospedale Media Valle del Tevere, dove nei giorni scorsi un evento scientifico multidisciplinare dedicato alla Tac coronarica ha riunito oltre centotrenta professionisti, tra cardiologi, radiologi, infermieri e tecnici delle quattro aziende sanitarie umbre, attorno a una metodica destinata a incidere profondamente sull’organizzazione della diagnostica cardiovascolare.
Il punto non riguarda soltanto l’evoluzione tecnologica, pur decisiva, ma il modo in cui questa innovazione sta modificando la pratica clinica, rendendo possibile uno studio dettagliato delle coronarie attraverso un esame non invasivo, con immagini ad altissima definizione e un livello di sicurezza molto più favorevole per il paziente. A Pantalla, dove ha sede il centro Hub della Diagnostica Cardiovascolare Avanzata della Usl Umbria 1, questa prospettiva è già realtà operativa e sta contribuendo a ridisegnare il ruolo della diagnostica cardiaca nella sanità regionale.
Una tecnologia avanzata che riduce invasività e radiazioni
La Tac coronarica rappresenta oggi uno degli strumenti più rilevanti nella diagnosi della patologia coronarica, perché consente di visualizzare le arterie del cuore senza ricorrere alla coronarografia catetere-guidata, esame che per anni ha costituito il riferimento principale in questo ambito. Il suo sviluppo, però, non va letto come una semplice sostituzione tecnica. Ciò che cambia è il rapporto tra accuratezza diagnostica, rapidità dell’esame, tollerabilità per il paziente e appropriatezza clinica.
Nel corso dell’incontro promosso dal Centro di Formazione Usl Umbria 1, coordinato da Francesca Garinei, direttrice facente funzione del servizio di Diagnostica per Immagini, e da Andrea Cardona, cardiologo e responsabile clinico e scientifico del servizio di Diagnostica Cardiovascolare Avanzata di Pantalla, è emersa con chiarezza questa nuova centralità della Tac coronarica. La lettura magistrale affidata a Lucia La Mura, ricercatrice dell’Università Federico II di Napoli, ha richiamato proprio questo scenario, indicando la Tac come strumento di elezione per la diagnosi non invasiva della patologia cardiaca coronarica.
Al cuore di questa innovazione c’è l’apparecchiatura di ultima generazione installata a Pantalla grazie ai fondi del Pnrr. La macchina utilizza sistemi supportati dall’intelligenza artificiale per ottenere immagini di altissima qualità con una dose di radiazioni estremamente contenuta. È un passaggio tecnico che ha ricadute molto concrete: maggiore sicurezza, minore esposizione, migliore leggibilità delle immagini, quindi una capacità diagnostica più raffinata e, in molti casi, più tempestiva.
Il modello Pantalla: competenze integrate e formazione specialistica
Il valore dell’esperienza di Pantalla non risiede soltanto nella presenza di una tecnologia avanzata. L’elemento che rende questo centro particolarmente interessante è l’integrazione stabile tra competenze diverse, con una collaborazione strutturata fra radiologi e cardiologi che consente di affrontare l’esame non come un atto isolato, ma come parte di un percorso clinico complesso, nel quale interpretazione, appropriatezza e decisione terapeutica restano strettamente collegate.
Garinei e Cardona hanno insistito proprio su questo punto, indicando nella sinergia professionale la chiave del percorso di crescita del servizio. La richiesta di questi esami è in aumento e l’obiettivo dichiarato è quello di estendere ulteriormente la collaborazione con tutte le radiologie della Usl Umbria 1, rafforzando così l’offerta e consolidando un polo che, dopo i risultati raggiunti con la risonanza cardiaca, dispone adesso di una Tac coronarica capace di portare la diagnostica cardiaca non invasiva a livelli molto alti.
C’è poi un altro aspetto che merita attenzione. L’uso della risonanza cardiaca e della Tac coronarica richiede competenze specialistiche elevate, sia sul piano clinico sia su quello tecnico. Per questa ragione il centro di Pantalla ha assunto anche una funzione formativa, configurandosi come polo scientifico accreditato a livello ministeriale. È un dettaglio di peso, perché segnala una vocazione che supera l’erogazione dell’esame e investe la costruzione di professionalità, l’aggiornamento continuo e la capacità di attrarre competenze in un settore ad alta complessità.
Una scelta strategica per la sanità umbra
All’evento è intervenuta da remoto anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sottolineato il valore formativo dell’incontro e il sostegno della Regione al polo di diagnostica cardiaca avanzata di Pantalla, riconosciuto come struttura centrale per la sanità umbra. L’intervento istituzionale si inserisce in una visione più ampia, nella quale l’innovazione tecnologica non viene trattata come un elemento separato dalla programmazione sanitaria, ma come uno strumento per migliorare i percorsi di cura e qualificare l’intero sistema.
Nella stessa direzione si collocano le parole del direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, che ha definito Pantalla un asset strategico non soltanto per la qualità professionale e tecnologica del centro, ma per il modello di sanità che esso esprime: più integrata, più avanzata, più capace di offrire ai cittadini esami di alta precisione senza passaggi invasivi, con ricadute concrete sulla sicurezza e sull’efficacia delle cure.
A rendere questa esperienza particolarmente significativa è il fatto che l’innovazione non resti confinata alla dimensione della macchina, ma si traduca in un’organizzazione più evoluta, in una filiera di competenze e in una maggiore capacità di risposta a centinaia di pazienti che ogni anno si rivolgono al servizio. Pantalla, in questo senso, non è soltanto un centro ben attrezzato: è il punto in cui si misura una trasformazione già in corso nella cardiologia diagnostica, quella che porta la precisione dell’immagine a dialogare con la riduzione dell’invasività e con una medicina più attenta, più selettiva, più adatta ai bisogni reali delle persone.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.