Vandalismo alla colonia felina di Ponte San Giovanni: istituzioni e volontari uniti per il ripristino
01/03/2026
Il sopralluogo svolto questa mattina nel parcheggio di strada Getola, a Ponte San Giovanni, ha restituito un’immagine che lascia poco spazio alle interpretazioni: strutture distrutte, cucce divelte, tettucci strappati e materiali sparsi tra i rifiuti. Un gesto vandalico che ha colpito la colonia felina presente nell’area, lasciando per giorni i gatti senza riparo e senza i punti di alimentazione predisposti dai volontari che se ne occupano con continuità.
L’iniziativa è stata promossa dalla consigliera provinciale Francesca Pasquino, anche presidente della Consulta degli animali del Comune di Perugia, insieme allo Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia. Al sopralluogo hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Perugia David Grohmann e Brigitta Favi, responsabile del Servizio veterinario “Randagismo e igiene urbana” dell’USL Umbria 1. L’obiettivo dell’incontro era verificare le condizioni della colonia dopo la segnalazione dei volontari e valutare le azioni necessarie per ristabilire condizioni di sicurezza per gli animali.
Il danno alle strutture e la reazione della comunità
L’atto vandalico ha colpito una colonia felina regolarmente censita e monitorata. Ignoti hanno distrutto gran parte delle casette utilizzate come rifugio, rovesciato le ciotole per cibo e acqua e disperso i materiali presenti nell’area. Un gesto che ha provocato forte preoccupazione tra i residenti e tra i volontari che quotidianamente si occupano della colonia.
Nonostante i danni alle strutture, la situazione dei gatti appare rassicurante. I venticinque animali presenti nella colonia sono tornati nell’area e risultano in buone condizioni. A confermarlo è stata Valeria, la volontaria che segue la colonia e che ha segnalato l’accaduto alle istituzioni.
Per Pasquino si tratta di un episodio grave che colpisce sia gli animali sia l’impegno di chi se ne prende cura: “Un gesto inaccettabile che danneggia il lavoro quotidiano dei volontari e il principio di tutela previsto dalla legge per le colonie feline. Confidiamo che i responsabili vengano individuati”.
Colonie feline e tutela normativa
Le colonie feline rappresentano gruppi di gatti che vivono in libertà e frequentano stabilmente lo stesso territorio, spesso in contesti urbani come parchi, cortili o aree pubbliche. La normativa italiana ne riconosce l’esistenza e ne tutela la permanenza nel luogo in cui si sono insediate, vietandone l’allontanamento salvo specifiche motivazioni sanitarie.
Durante il sopralluogo Brigitta Favi ha ricordato proprio questo principio. I gatti liberi non sono animali abbandonati da spostare altrove, ma presenze naturali del territorio che devono essere gestite con attenzione attraverso monitoraggio sanitario, sterilizzazione e collaborazione tra servizi veterinari e volontari.
La gestione delle colonie, infatti, prevede il controllo delle nascite attraverso programmi di sterilizzazione realizzati negli ambulatori veterinari pubblici. Si tratta dell’unico metodo riconosciuto come etico ed efficace per prevenire il randagismo e garantire condizioni di equilibrio tra la presenza degli animali e la vita urbana.
Il ruolo delle istituzioni e dei volontari
Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza l’importanza del lavoro svolto dalle associazioni e dai volontari. Il loro impegno quotidiano comprende attività di monitoraggio, alimentazione controllata, cattura per interventi sanitari e gestione delle strutture di riparo.
Melania Roscini, referente dello Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia, ha evidenziato la necessità di distinguere tra colonie feline censite e monitorate dai servizi veterinari e semplici aggregazioni di gatti presenti sul territorio. La gestione organizzata delle colonie consente infatti di garantire tutela sanitaria, controllo demografico e rispetto delle norme.
Il Comune di Perugia, attraverso l’assessore David Grohmann, ha ribadito la disponibilità a collaborare per individuare soluzioni che rafforzino il supporto istituzionale ai volontari. L’episodio di vandalismo ha riportato al centro dell’attenzione il tema della gestione delle colonie feline, un ambito che oggi si regge in larga parte sull’impegno volontario.
L’ipotesi emersa è quella di avviare un confronto tra amministrazioni, servizi veterinari e associazioni per costruire percorsi più strutturati di affiancamento alle attività dei volontari.
Provincia, Comune e USL Umbria 1 hanno infine confermato la volontà di lavorare insieme per monitorare la situazione e favorire il ripristino delle strutture danneggiate, così da restituire alla colonia condizioni di sicurezza e stabilità nel più breve tempo possibile.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.