Bimbo chiuso in auto a Gubbio, salvato dagli operatori dell’ospedale
12/05/2026
Un bambino di circa due anni è rimasto chiuso nell’auto della nonna davanti al Pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, dopo che la vettura si era improvvisamente bloccata. L’episodio è avvenuto venerdì mattina, 8 maggio, intorno alle 11.15, e si è risolto grazie all’intervento immediato di quattro operatori dell’ospedale.
Le urla della nonna e l’intervento davanti al Pronto soccorso
La donna, in forte agitazione, ha iniziato a chiedere aiuto quando si è accorta che il nipotino era rimasto all’interno dell’abitacolo senza possibilità di aprire la vettura. Le sue urla hanno richiamato l’attenzione del personale presente nei pressi dell’ingresso del Pronto soccorso.
A intervenire sono stati Luigi Bastianini, Michele De Rosa, Michele Urbani e Alba Orsini, che si sono precipitati verso l’auto per prestare soccorso. La situazione richiedeva rapidità e sangue freddo, sia per evitare che il bambino si spaventasse ulteriormente sia per riportarlo in sicurezza nel più breve tempo possibile.
Gli operatori hanno agito in modo coordinato, mantenendo il piccolo calmo mentre cercavano una soluzione per aprire il mezzo. L’intervento è stato portato avanti davanti alla nonna, comprensibilmente scossa, e sotto lo sguardo di chi si trovava in quel momento nell’area del presidio ospedaliero.
Il finestrino aperto e il piccolo riportato al sicuro
Con una manovra rapida, gli operatori sono riusciti ad aprire il finestrino posteriore laterale dell’auto. In questo modo hanno potuto sbloccare la situazione e consentire il recupero del bambino, che è stato riportato al sicuro senza conseguenze.
Lo spavento è stato grande, soprattutto per la nonna, ma l’episodio si è concluso nel migliore dei modi. La prontezza del personale ha evitato che un inconveniente improvviso potesse trasformarsi in un’emergenza più seria, soprattutto considerando la giovane età del bambino e la tensione del momento.
La direzione aziendale e quella del presidio ospedaliero hanno espresso un sentito ringraziamento agli operatori coinvolti, sottolineando la tempestività dell’intervento e la professionalità dimostrata. Il gesto è stato riconosciuto come un esempio concreto di attenzione e capacità di gestione anche fuori dalle attività ordinarie di reparto.
Il ringraziamento della Regione Umbria
Sul caso è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha rivolto parole di gratitudine agli operatori dell’ospedale. La presidente ha definito encomiabili l’attenzione, la prontezza, la professionalità e la capacità di gestione mostrate in una situazione critica, nella quale un bambino si trovava potenzialmente a rischio.
Proietti ha espresso il plauso della Regione Umbria e, in qualità di responsabile della sanità regionale, ha evidenziato il valore del lavoro svolto dagli operatori della sanità pubblica. Secondo la presidente, episodi come questo confermano la fiducia che cittadini e cittadine possono riporre nel personale sanitario, capace di intervenire anche in circostanze impreviste e delicate.
L’intervento davanti al Pronto soccorso di Gubbio-Gualdo Tadino resta così il racconto di pochi minuti di forte tensione, risolti grazie alla lucidità di chi ha saputo agire subito. Un gesto semplice nella sua concretezza, ma decisivo per restituire serenità alla nonna e mettere in sicurezza il bambino.
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