Ferrovie Umbria, Filt Cgil chiede raccordi per ridurre i tempi
22/05/2026
Il sistema ferroviario umbro e le sue prospettive sono stati al centro dell’audizione svolta oggi in Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, con il segretario generale della Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno. L’incontro, richiesto dallo stesso sindacato, ha ripreso i temi emersi nell’iniziativa “Per amore dei trasporti dell’Umbria”, promossa a gennaio con la partecipazione di istituzioni regionali e nazionali.
Il nodo dei “cambi banco” sui collegamenti ferroviari
Zeno ha richiamato la necessità di dare continuità al confronto tecnico e politico per aumentare la competitività del sistema ferroviario regionale. Il tema centrale riguarda la riduzione dei tempi di percorrenza e una migliore utilizzazione dell’infrastruttura esistente, con particolare attenzione all’eliminazione dei cosiddetti “cambi banco”, cioè le inversioni di marcia che oggi rallentano diversi collegamenti passeggeri.
Secondo la Filt Cgil, questi passaggi penalizzano la fluidità del traffico ferroviario e incidono sulla qualità del servizio per pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Da qui la richiesta di valutare interventi mirati, capaci di rendere più diretti i collegamenti tra l’Umbria e le principali direttrici nazionali, in particolare verso Roma.
Il sindacato ha chiesto alla Commissione di verificare la fattibilità tecnica e l’eventuale inserimento nei piani di investimento di Rfi e Regione di alcune opere considerate strategiche. L’obiettivo è dare coerenza agli investimenti già realizzati sulla rete regionale e trasformarli in benefici concreti per gli utenti.
Due raccordi strategici per Perugia, Terni e Roma
La prima proposta riguarda il raccordo Borghetto-Castiglione del Lago, con la creazione di un innesto diretto tra la linea Perugia-Terontola e la linea Roma-Firenze. L’opera consentirebbe ai treni in collegamento tra Perugia e Roma di evitare l’ingresso nella stazione di Terontola, superando l’obbligo dell’inversione di marcia che oggi allunga il tragitto.
La seconda proposta riguarda il nodo di Terni sulla linea ex Fcu. La Filt Cgil chiede la realizzazione di un raccordo che permetta ai treni provenienti dalla linea Perugia-Terni e diretti a Roma di servire la città senza dover entrare nel binario di attestamento per il cambio banco. In questo modo sarebbe possibile garantire la fermata a Terni e, al tempo stesso, proseguire direttamente verso la Capitale.
Per Zeno, questi interventi dovrebbero essere collocati dentro un quadro istituzionale capace di produrre soluzioni concrete sia per il pendolarismo sia per il turismo umbro. Il miglioramento delle connessioni ferroviarie viene infatti considerato un fattore decisivo per la mobilità quotidiana e per l’attrattività del territorio.
Unico gestore e più investimenti sulla rete
Nel corso dell’audizione sono emerse anche altre proposte, tra cui la necessità di investire in modo adeguato sull’infrastruttura ferroviaria destinata al trasporto pubblico locale. Il segretario della Filt Cgil ha auspicato un sistema con un unico gestore e una sola regia di governo del settore, in collaborazione con gli enti locali.
Zeno ha inoltre segnalato criticità nell’informazione ai passeggeri, giudicata in alcuni casi insufficiente o poco precisa da parte di Trenitalia. Un aspetto che, secondo il sindacato, incide sulla qualità percepita del servizio e sulla capacità degli utenti di organizzare gli spostamenti.
Alla riunione ha partecipato anche il funzionario regionale della sezione trasporti, Michele Fracasso. Sono intervenuti, con domande e considerazioni, la presidente Letizia Michelini, il vicepresidente della Commissione Enrico Melasecche e il consigliere Fabrizio Ricci.
La questione sollevata dalla Filt Cgil sarà approfondita nelle prossime riunioni della Commissione. Il confronto proseguirà quindi sul piano tecnico e politico, con l’obiettivo di valutare interventi infrastrutturali e scelte organizzative in grado di migliorare il servizio ferroviario umbro.
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