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Bullismo in Umbria, 30mila euro al progetto YAPS

05/06/2026

Bullismo in Umbria, 30mila euro al progetto YAPS

La Regione Umbria ha destinato 30mila euro nel 2024 al progetto YAPS, Young And Peer School, indicato come principale strumento regionale per prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo nelle scuole. Il dato è emerso ieri in Aula durante la relazione del presidente del Comitato di controllo dell’Assemblea legislativa, Andrea Romizi, sullo stato di attuazione della legge regionale 4 del 9 maggio 2018.

Cyberbullismo in crescita tra adolescenti e preadolescenti

Nel suo intervento Romizi ha richiamato un quadro in cui le forme tradizionali di bullismo restano su livelli sostanzialmente stabili, mentre crescono in modo significativo le condotte aggressive online. Le rilevazioni nazionali citate nella relazione indicano che il bullismo in presenza riguarda circa un quarto degli studenti, mentre il cyberbullismo coinvolge una quota in aumento di adolescenti, con episodi ripetuti e casi di maggiore gravità.

Le indagini sulla fascia tra i 15 e i 19 anni mostrano livelli elevati sia di vittimizzazione sia di comportamenti aggressivi in rete, con una diffusione marcata nelle scuole secondarie superiori. Anche in Umbria vengono registrati episodi riconducibili a entrambe le forme di prevaricazione, in un contesto scolastico che risente ancora degli effetti del periodo post-pandemico, segnato da relazioni tra pari più fragili e da un clima educativo più complesso.

Secondo le stime più recenti richiamate in Aula, oltre un terzo degli adolescenti ha subito almeno un episodio di cyberbullismo nell’ultimo anno. La fascia tra gli 11 e i 13 anni risulta particolarmente esposta, elemento che rende necessari interventi precoci, coordinati e capaci di coinvolgere scuola, famiglie, servizi sanitari e istituzioni locali.

Il progetto YAPS e i fondi alle due Usl umbre

La relazione della Giunta, alla base dell’esposizione del Comitato di controllo, documenta un’attuazione ricondotta soprattutto ai programmi del Piano regionale della prevenzione 2020-2025. In particolare, gli interventi si collegano al programma PP01, “Scuole che promuovono salute”, con attività su life skills, educazione socio-affettiva e cittadinanza digitale, e al programma PP04 sulla prevenzione delle dipendenze, che considera il bullismo come fattore di rischio trasversale.

Con la delibera di Giunta regionale 1184 del 2024 sono stati assegnati 30mila euro alle Aziende Usl umbre: 17.100 euro all’Azienda Usl Umbria 1, pari al 57 per cento della popolazione residente, e 12.900 euro all’Azienda Usl Umbria 2, pari al 43 per cento. Le risorse sono state destinate ad attività di peer education nelle scuole secondarie, interventi rivolti a genitori e comunità scolastiche, rafforzamento delle reti di promozione della salute e utilizzo di materiali validati contro bullismo e cyberbullismo.

L’integrazione alla relazione della Giunta descrive anche un ampliamento metodologico del progetto, articolato in tre direttrici: analisi comparata di modelli nazionali e internazionali, tra cui NoTrap!, KiVa e Generazioni Connesse; interventi per adolescenti integrati in YAPS, con la formazione di 53 studenti e 10 docenti tutor; attività rivolte agli adulti attraverso la metodologia World Cafè, con il coinvolgimento di 40 tra genitori e insegnanti.

Manca il Tavolo di coordinamento previsto dalla legge

Romizi ha evidenziato che le conclusioni del progetto invitano a considerare il bullismo come un fenomeno relazionale e sistemico, non come un problema legato al singolo individuo. Da qui la necessità di rafforzare la rete educativa, la formazione degli adulti e la continuità degli interventi sul territorio.

La principale criticità segnalata dal Comitato riguarda però la mancata costituzione del Tavolo di coordinamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, previsto dalla legge regionale. Dalla documentazione esaminata non risultano atti formali di costituzione o convocazione, né attività riconducibili al suo funzionamento.

Il Comitato ha quindi indicato alcune priorità per valutare meglio l’efficacia della normativa: definire indicatori omogenei per misurare gli esiti degli interventi, rafforzare la raccolta dati regionale in raccordo con le fonti nazionali, istituire il Tavolo di coordinamento tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Aziende Usl, enti locali e terzo settore, e valutare un aumento delle risorse destinate alla prevenzione, così da garantire maggiore stabilità alle azioni già avviate.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.