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Carburanti, accise ridotte fino al 10 maggio: le nuove soglie

05/05/2026

Carburanti, accise ridotte fino al 10 maggio: le nuove soglie

Le riduzioni straordinarie delle accise sui carburanti sono state prorogate, anche se in forma parziale, fino al 10 maggio 2026. Il provvedimento è contenuto nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 30 aprile e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 dello stesso giorno, con misure urgenti sui prezzi petroliferi legate al protrarsi della crisi dei mercati internazionali.

La proroga riguarda in particolare gasolio, HVO-biodiesel e gas naturale per autotrazione, mentre per benzina e GPL il taglio risulta più contenuto. La misura interviene in una fase di tensione sui prodotti energetici, con l’obiettivo di attenuare l’impatto dei rincari sui consumatori e sulle attività economiche che dipendono in modo diretto dai costi di trasporto.

Tagli differenziati tra gasolio, benzina e GPL

La riduzione delle accise non sarà uguale per tutti i carburanti. Secondo quanto riportato da Confcommercio Umbria, il taglio è stato modulato in base allo scarto dei prezzi alla pompa: 20 centesimi per il gasolio, 5 centesimi per la benzina e 2,5 centesimi per il GPL.

Per il periodo compreso tra il 2 e il 10 maggio, le nuove aliquote sono state rideterminate a 622,90 euro per mille litri per la benzina, 472,90 euro per mille litri per il gasolio e 242,77 euro per mille chilogrammi per il GPL usato come carburante. Per il gas naturale destinato all’autotrazione, l’accisa è fissata a zero euro per metro cubo.

HVO e biodiesel nella proroga del provvedimento

Il decreto interviene anche sui carburanti alternativi. HVO e biodiesel che rispettano i requisiti di sostenibilità rientrano nella rideterminazione delle accise, con aliquota fissata a 472,90 euro per mille litri. Il loro inserimento nel provvedimento conferma l’attenzione verso carburanti utilizzati soprattutto in ambiti nei quali la continuità dei rifornimenti e il contenimento dei costi incidono sull’operatività quotidiana.

La misura, pur limitata nel tempo, interessa quindi una platea ampia: automobilisti, autotrasportatori, imprese del commercio, operatori della logistica e attività che utilizzano mezzi aziendali. Per molte realtà economiche, anche una variazione temporanea delle accise può incidere sui costi di esercizio, soprattutto quando i margini sono già compressi dall’aumento delle spese energetiche.

Finanziamento con sanzioni Antitrust ed extragettito Iva

Il taglio sarà finanziato attraverso le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva, secondo quanto indicato nella comunicazione diffusa da Confcommercio Umbria. La copertura consente di mantenere attiva la riduzione fino al 10 maggio, senza trasformare il provvedimento in una misura strutturale.

Per gli utenti finali, il beneficio dipenderà anche dall’effettivo trasferimento della riduzione lungo la filiera fino al prezzo alla pompa. Il provvedimento resta quindi legato all’andamento dei mercati petroliferi e alla necessità di contenere gli effetti della crisi internazionale sui carburanti, con una proroga breve ma mirata sui prodotti maggiormente esposti agli aumenti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to