Terni-Narni, il distretto Turn cresce: 46 imprese e modello regionale
26/04/2026
Da esperienza nata nel distretto Terni-Narni a rete industriale con respiro regionale, Turn Umbria Re-Generation consolida il proprio percorso e rafforza il ruolo di modello di sviluppo sostenibile applicato all’industria. Il progetto, promosso da Confindustria Umbria con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e della Fondazione Perugia, riunisce oggi 46 imprese tra piccole, medie e grandi, con quasi 12 mila dipendenti e un fatturato complessivo che si attesta intorno ai 5,8 miliardi di euro.
Dal nucleo iniziale di otto aziende a una comunità industriale strutturata
Il percorso di Turn prende avvio nel 2018, quando otto aziende del territorio ternano scelgono, insieme a Confindustria Umbria, di adottare un approccio condiviso ai temi della sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Da allora il progetto ha attraversato diverse fasi, partendo dalla mappatura delle buone pratiche già presenti nelle imprese, passando poi per l’allargamento del network e per il miglioramento delle performance ESG, fino ad arrivare a un sistema oggi riconosciuto come strutturato e replicabile.
Uno dei passaggi più significativi è stato il conseguimento della certificazione ISO 37101 sulla gestione sostenibile delle comunità, che ha fatto di Turn il primo distretto industriale italiano a ottenere questo riconoscimento. Un risultato che certifica la capacità delle imprese coinvolte di muoversi dentro un modello integrato, nel quale sviluppo economico, tutela ambientale e benessere sociale non procedono su binari separati, ma vengono trattati come parti di una stessa strategia.
La crescita regionale con i distretti di Perugia ed Eugubino-Gualdese
Negli ultimi due anni il progetto ha compiuto un ulteriore salto di scala. Accanto al distretto storico di Terni-Narni sono infatti nati i nuovi distretti di Perugia e Eugubino-Gualdese, segnando il passaggio da una dimensione locale a una piattaforma regionale. Il modello si allarga così oltre il perimetro originario e prova a diventare una infrastruttura stabile per accompagnare la trasformazione sostenibile delle imprese umbre.
I risultati aggregati presentati nel corso dell’incontro annuale ospitato nella sede di Terni di Confindustria Umbria restituiscono un quadro di crescita sia quantitativa sia qualitativa delle pratiche di sostenibilità. L’incontro è stato aperto dai saluti del presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani e del presidente della Sezione di Terni Marco Centinari, con un focus sul rafforzamento della rete e sull’ampliamento degli ambiti di intervento.
Energia, economia circolare, logistica e welfare tra i risultati del network
Tra gli aspetti messi in evidenza figurano il rafforzamento delle azioni di efficienza energetica, con una diffusione crescente di impianti fotovoltaici, sistemi di cogenerazione, utilizzo di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili e tecnologie per il monitoraggio dei consumi. In parallelo si consolidano le pratiche di economia circolare, dalla riduzione dell’uso di materie prime alla reintroduzione degli scarti nei cicli produttivi, fino al riciclo delle acque di processo e alla valorizzazione dei sottoprodotti anche per la produzione di energia.
Cresce anche l’attenzione verso mobilità sostenibile e logistica, con veicoli a basso impatto, biocarburanti, trasporto intermodale e sistemi digitali per ottimizzare i flussi. A questo si aggiunge una diffusione più ampia dei criteri ESG nelle strategie aziendali, accompagnata da certificazioni, strumenti di misurazione delle performance ambientali e sociali e iniziative legate a welfare, parità di genere e benessere dei lavoratori.
Nel testo diffuso da Confindustria Umbria, Urbani sottolinea che Turn mostra come la sostenibilità possa diventare una leva concreta di sviluppo industriale e competitività per il territorio. Nei prossimi mesi il progetto proseguirà lungo questa linea, con azioni rivolte anche ad attrarre talenti e competenze specializzate e a intensificare il dialogo con università, centri di ricerca e istituzioni. In questo quadro si inserisce anche una campagna di sostegno alla Croce Rossa Italiana - Comitato di Terni per la riqualificazione dell’ex centro sociale Valenza, destinato a diventare la nuova sede operativa della CRI cittadina.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.