Amelia, Antiquameria riporta la città ai tempi di Germanico
20/05/2026
Dal 22 al 24 maggio Amelia torna a immergersi nella storia dell’antica Roma con la seconda edizione di “Antiquameria, Amelia ai tempi di Germanico”, la rassegna dedicata alla cultura romana tra rievocazioni storiche, incontri, laboratori didattici e spettacolo. Il programma coinvolgerà il Museo Archeologico, i Giardini d’Inverno, le Mura Poligonali, la Domus Romana di Palazzo Venturelli e la Cisterna Romana.
Tre giorni tra storia, libri e rievocazioni
La manifestazione prenderà il via venerdì 22 maggio, alle 17, nella Pinacoteca del Museo Archeologico, con la presentazione del dossier epigrafico “Germanico: considerazioni sul rapporto tra potere costituito e personalità emergenti”, a cura di Alexandro Ascoli, presidente onorario di Mos Maiorum Aps Roma.
Sabato 23 maggio, ai Giardini d’Inverno, dalle 10 alle 21, è prevista l’apertura ufficiale di Antiquameria. Nel pomeriggio, alle 16, la Pinacoteca del Museo Archeologico ospiterà la presentazione del libro “Caligola l’adorabile”, a cura di Mauro De Nardis e Leopoldo Bruno. L’incontro sarà introdotto da Alessandra Bravi, direttore scientifico del Museo Civico Archeologico “Edilberto Rosa”, con intervento e letture sceniche affidate a Massimo Andrei.
Domenica 24 maggio le attività proseguiranno ai Giardini d’Inverno dalle 10 alle 20, con un programma pensato per avvicinare il pubblico al mondo romano attraverso dimostrazioni, ricostruzioni e momenti di divulgazione. L’obiettivo è trasformare il patrimonio storico di Amelia in un’esperienza accessibile, capace di coinvolgere famiglie, appassionati, studenti e visitatori.
Il castrum romano davanti alle Mura Poligonali
Uno dei punti centrali della rassegna sarà l’allestimento, nell’area antistante le Mura Poligonali, di un accampamento militare romano ricostruito secondo criteri filologici. Il castrum ospiterà dieci legionari, armati ed equipaggiati nel rispetto del periodo storico rappresentato, offrendo ai visitatori uno spaccato concreto della vita militare romana.
Accanto alla dimensione militare, Antiquameria proporrà diversi spazi tematici dedicati agli aspetti tecnici, economici e quotidiani dell’antica Roma. Il pubblico potrà incontrare il Gromaticus, con dimostrazioni sull’uso della groma, lo strumento impiegato per misurazioni e rilevamenti nella costruzione di accampamenti, strade e acquedotti.
Ci sarà anche l’Argentarius, il banchiere-cambiavalute romano, con approfondimenti sull’origine della moneta e sul valore del denaro nella vita quotidiana. Il percorso comprenderà inoltre il Conio, dedicato alle tecniche di produzione delle monete e alla realizzazione di riproduzioni.
Dalla scrittura al cibo, laboratori sulla vita romana
La rassegna darà spazio anche allo Scriba, con attività dedicate alla scrittura e al calcolo nell’antica Roma attraverso tabula cerata, abaco e calendario numano. La Taberna Pigmentaria accompagnerà invece i visitatori alla scoperta dell’affresco romano, dei colori e dei pigmenti utilizzati nelle decorazioni.
Non mancherà la Popina, dedicata al cibo e all’alimentazione nel mondo romano. Attraverso questi allestimenti, la manifestazione punta a raccontare la storia non come materia distante, ma come esperienza viva, fatta di mestieri, saperi, tecniche e gesti quotidiani.
Secondo gli organizzatori, ogni ricostruzione sarà realizzata nel rispetto delle fonti storiche, archeologiche, letterarie e iconografiche disponibili, con l’impiego di tecniche originali e materiali archeo-compatibili. Una scelta che mira a coniugare rigore scientifico e capacità divulgativa.
Museo, Domus Romana e Cisterna con orari ampliati
In occasione di Antiquameria saranno ampliati anche gli orari di visita del Museo Archeologico, aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Sono previste visite guidate alla Domus Romana di Palazzo Venturelli, mentre la Cisterna Romana sarà visitabile dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 19.
La seconda edizione di “Antiquameria, Amelia ai tempi di Germanico” conferma così la volontà di valorizzare il patrimonio archeologico cittadino attraverso un evento che unisce studio, spettacolo e partecipazione. Per tre giorni Amelia diventerà un laboratorio all’aperto sulla romanità, con Germanico e il suo tempo al centro di un racconto storico pensato per il grande pubblico.
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