Consorzio Energia di Confindustria Umbria, Alessandro Campanile alla presidenza
20/04/2026
Il Consorzio Energia di Confindustria Umbria apre una nuova fase affidando la guida ad Alessandro Campanile, amministratore delegato di Saci Industrie, eletto presidente per il prossimo triennio dall’Assemblea riunita a Perugia. Insieme a lui, l’organismo ha scelto come vicepresidente Francesco Lanzi, esponente de La Romana Farine di Orvieto, e ha rinnovato il Consiglio Direttivo, segnando così un passaggio importante per una realtà che negli anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel sostegno alle imprese umbre sul fronte dell’approvvigionamento energetico.
La nomina arriva in un momento che impone lucidità, capacità di lettura dei mercati e una visione concreta sulle trasformazioni in corso. Il Consorzio, che riunisce oltre 100 aziende associate a Confindustria Umbria con consumi annui superiori a 500 mila chilowattora, non svolge soltanto una funzione di acquisto aggregato: rappresenta, sempre più chiaramente, una struttura di servizio, consulenza e coordinamento che accompagna le imprese in uno scenario in cui il costo dell’energia continua a incidere in modo diretto sulla competitività industriale.
Un sistema che pesa sui conti delle imprese umbre
I numeri aiutano a comprendere la dimensione del Consorzio. Nel 2025 ha gestito consumi per circa 222 milioni di chilowattora, con una spesa energetica complessiva pari a 45,5 milioni di euro. Dati che fotografano un’attività ampia, strutturata, destinata a incidere in modo sostanziale sugli equilibri economici delle aziende aderenti.
Nel corso dell’Assemblea è stato ricordato come il 2025 abbia segnato una fase meno convulsa rispetto agli anni della crisi energetica più acuta, pur restando condizionato da fattori esterni difficilmente governabili. Dopo un primo trimestre caratterizzato da prezzi elevati, il mercato ha mostrato una graduale stabilizzazione, anche se l’andamento del gas, il costo della CO₂ e la disponibilità di energia prodotta da fonti rinnovabili hanno continuato a esercitare una pressione costante sulle dinamiche tariffarie.
Il 2026, però, si è aperto su basi meno rassicuranti. L’aumento dei costi energetici è tornato a farsi sentire con forza, alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dall’instabilità dei mercati internazionali e dai primi segnali di difficoltà nelle catene di approvvigionamento. Una combinazione che ha prodotto nuova volatilità e che pesa non soltanto sui bilanci aziendali, ma anche sulla tenuta economica delle famiglie.
Continuità gestionale e nuove priorità strategiche
Nel passaggio di consegne, il presidente uscente Luca Bianconi, amministratore delegato di Polycart, ha richiamato il lavoro svolto in anni segnati da emergenze successive e spesso imprevedibili. Dalla pandemia agli squilibri internazionali che hanno colpito il settore energetico, il Consorzio ha dovuto misurarsi con una materia in continuo mutamento, cercando soluzioni capaci di offrire equilibrio, tutela e sostenibilità alle aziende consorziate.
Campanile raccoglie questa eredità collocandola dentro una prospettiva che guarda avanti. Nel suo intervento di insediamento ha ribadito la volontà di consolidare i servizi esistenti e di rafforzare il supporto alle imprese, con un’attenzione specifica a due fronti destinati a segnare il prossimo ciclo industriale: la sostenibilità e le comunità energetiche rinnovabili. È su questo terreno che si gioca una parte decisiva della competitività del sistema produttivo, chiamato a contenere i costi senza rinunciare all’innovazione.
La nuova governance si presenta dunque con una linea chiara: garantire condizioni trasparenti e vantaggiose, accompagnando le imprese nella gestione di un mercato complesso e nella lettura delle opportunità offerte dalla transizione energetica. Non si tratta di una sfida tecnica riservata agli specialisti, ma di una questione che investe la struttura stessa dell’economia regionale.
Accanto al presidente e al vicepresidente, il nuovo Consiglio Direttivo sarà composto da rappresentanti di diverse realtà imprenditoriali umbre, da Ceplast a Co.Me.Ar., da Eskigel a Fornaci Briziarelli Marsciano, fino a ISA, Mignini & Petrini, Molitoria Umbra, Polycart, Riccini e Sitem. A rafforzare ulteriormente il profilo del Consorzio contribuirà anche Marco Ravazzolo, direttore dell’area Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità di Confindustria nazionale, che parteciperà alle attività in qualità di senior advisor.
Nel nuovo assetto del Consorzio si legge, in filigrana, una consapevolezza ormai consolidata: l’energia non è più una voce accessoria del costo industriale, ma una delle variabili decisive su cui si misura la capacità di tenuta e di crescita delle imprese. Per questo la partita che si apre a Perugia ha un valore che supera il ricambio ai vertici e riguarda, più in profondità, la qualità delle risposte che il sistema produttivo umbro saprà dare in una stagione segnata da instabilità, innovazione e necessità di scelte rapide.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.