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San Francesco leva strategica per il turismo: Terni costruisce una rete territoriale

20/04/2026

San Francesco leva strategica per il turismo: Terni costruisce una rete territoriale

Nella sede della Provincia di Terni si è svolto un incontro che segna un passaggio operativo nel modo di pensare la promozione turistica dell’Umbria meridionale. Attorno al tavolo, amministratori locali e rappresentanti istituzionali hanno lavorato su un’idea precisa: trasformare le testimonianze francescane disseminate tra Ternano, Amerino e Orvietano in un sistema coordinato, capace di attrarre visitatori e generare ricadute economiche concrete.

Il confronto, convocato e guidato dal vicepresidente Francesco Maria Ferranti, ha avuto come perno gli appuntamenti legati agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Una ricorrenza che, più che un evento celebrativo, viene interpretata come occasione per costruire strumenti duraturi, capaci di incidere anche oltre il calendario commemorativo.

Una rete di territori uniti dalla memoria francescana

La partecipazione dei Comuni – da Terni a Stroncone, da San Gemini a Ferentillo, passando per Porano, Avigliano Umbro e Montefranco – racconta la volontà di superare logiche frammentate. Anche le amministrazioni che non hanno preso parte direttamente all’incontro hanno contribuito inviando documentazione sulle tracce lasciate dal Santo nei rispettivi territori, segno di un interesse diffuso e di una consapevolezza crescente del potenziale culturale e turistico.

La figura di San Francesco emerge come elemento identitario condiviso, capace di collegare realtà diverse sotto un’unica narrazione. Non si tratta soltanto di valorizzare luoghi già noti, ma di portare alla luce itinerari meno battuti, capaci di offrire un’esperienza più autentica e radicata nel paesaggio umbro. In questo senso, il patrimonio francescano diventa un filo conduttore che attraversa borghi, sentieri e comunità.

Risorse, strategie e visione di lungo periodo

La presenza dell’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, ha dato all’incontro una dimensione operativa. L’annuncio di un milione di euro destinato ai Comuni umbri, nell’ambito della legge dedicata all’ottavo centenario, introduce un elemento concreto: la possibilità di trasformare le idee in progetti finanziati. Un passaggio che richiede capacità progettuale e, soprattutto, collaborazione tra enti locali.

Proprio su questo punto si è concentrata una delle indicazioni emerse: incentivare forme associative tra Comuni per presentare proposte condivise, in grado di competere e di avere maggiore impatto. Una strategia che mira a evitare dispersioni e a costruire interventi più solidi, sia sul piano infrastrutturale che su quello della comunicazione.

Accanto alle risorse, si profila anche un piano di visibilità nazionale. La prossima campagna regionale, che verrà presentata a Milano, prevede una presenza significativa dei territori ternani, con progetti speciali sviluppati insieme a televisioni e radio. Un investimento che punta a intercettare nuovi flussi turistici, ampliando il racconto dell’Umbria oltre le mete consolidate.

Il lavoro avviato in Provincia lascia intravedere una direzione chiara: integrare memoria, identità e sviluppo economico in un’unica traiettoria. Il turismo, in questa prospettiva, smette di essere una somma di iniziative isolate e diventa un progetto territoriale, costruito passo dopo passo, con uno sguardo che tiene insieme radici profonde e opportunità contemporanee.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to