Magione, convegno su Fra Giovanni e i legami Italia-Mongolia
03/06/2026
Magione ospiterà il 5 e 6 giugno il convegno internazionale “Eredità e prospettive future negli studi su Fra Giovanni da Pian del Carpine”, dedicato al valore storico, scientifico e diplomatico delle testimonianze di viaggio del frate umbro. L’iniziativa punta a rileggere il ruolo di Fra Giovanni nelle prime relazioni tra Italia e Mongolia, a partire dalla missione del 1245 nell’Impero Mongolo, quando l’inviato papale portò in Occidente informazioni dirette e attendibili su territori, popoli e strutture politiche dell’Asia centrale.
Il viaggio del 1245 e le prime relazioni con la Mongolia
Il primo legame storico tra Italia e Mongolia risale al XIII secolo, quando Fra Giovanni da Pian del Carpine raggiunse l’Impero Mongolo come inviato papale. La sua missione, compiuta nel 1245, rappresenta uno dei passaggi più rilevanti nella conoscenza occidentale del mondo mongolo e delle grandi dinamiche eurasiatiche dell’epoca.
Le sue testimonianze di viaggio occupano un posto significativo nella storia universale perché permisero all’Occidente medievale di entrare in contatto con informazioni di prima mano sulla Mongolia, sulle rotte percorse, sull’organizzazione politica dell’Impero e sulle relazioni diplomatiche che attraversavano l’Europa e l’Asia.
Il convegno di Magione intende riaffermare proprio questo valore: non soltanto la memoria di una figura storica legata al territorio umbro, ma anche l’importanza scientifica delle sue opere per comprendere in profondità le relazioni tra Mongolia e Italia e, più in generale, tra Oriente e Occidente nel Medioevo.
Due giornate di studio al Municipio di Magione
I lavori si svolgeranno presso il Municipio di Magione, con apertura prevista venerdì 5 giugno alle ore 10. L’appuntamento riunirà studiosi, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico in un confronto internazionale dedicato all’eredità di Fra Giovanni e alle nuove prospettive di ricerca.
L’evento è organizzato dal Comune di Magione, dall’Associazione Mongolia Italia di Ulaanbaatar e dall’Università di Scienza e Tecnologia di Ulaanbaatar, in collaborazione con l’Ambasciata della Mongolia in Italia. Il convegno gode inoltre del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Mongolia, dell’Ambasciata dell’Ungheria in Mongolia e dell’Università per Stranieri di Perugia.
La dimensione internazionale dell’iniziativa conferma l’interesse ancora attuale per la figura del frate umbro e per il suo contributo alla conoscenza storica della Mongolia. Magione diventa così il luogo di un dialogo accademico che collega memoria locale, ricerca storica e diplomazia culturale.
Itinerari, diplomazia e traduzioni della “Storia dei Mongoli”
Il programma scientifico sarà concentrato su tre principali linee di approfondimento. La prima riguarda l’itinerario del viaggio di Pian del Carpine e i territori attraversati, elemento fondamentale per ricostruire la geografia storica della missione e il contesto politico nel quale essa si svolse.
La seconda area di studio sarà dedicata al ruolo di Fra Giovanni nelle relazioni diplomatiche dell’Impero Mongolo. La sua esperienza permette infatti di analizzare le prime forme di contatto istituzionale tra il papato, l’Europa cristiana e il potere mongolo, in una fase segnata da trasformazioni politiche profonde e da nuove reti di comunicazione tra continenti.
Un terzo focus riguarderà lo studio e le traduzioni dell’opera “Storia dei Mongoli”, testo centrale per la trasmissione delle conoscenze sul mondo mongolo nell’Occidente medievale. Le traduzioni, le interpretazioni e la circolazione dell’opera restano temi decisivi per capire come quella testimonianza sia stata letta, usata e rielaborata nei secoli.
Fonti medievali e nuove metodologie di ricerca
Secondo i promotori, il convegno si distingue per un approccio integrato allo studio delle fonti medievali. I testi e le testimonianze saranno riletti attraverso strumenti critici e metodologie contemporanee, combinando critica delle fonti, analisi comparativa e riflessione sulle dinamiche interculturali.
Questa impostazione consente di superare una lettura puramente celebrativa della figura di Fra Giovanni, collocandola invece dentro una ricerca storica aggiornata e multidisciplinare. Il viaggio del frate diventa così un punto di osservazione per studiare diplomazia, mobilità, conoscenza geografica, costruzione dell’altro e relazioni eurasiatiche nel XIII secolo.
L’iniziativa viene considerata di particolare rilievo perché valorizza il significato storico delle prime relazioni diplomatiche e culturali tra Italia e Mongolia, promuove la cooperazione tra studiosi e contribuisce ad ampliare le reti di ricerca internazionali. Da Magione, la figura di Fra Giovanni da Pian del Carpine torna quindi al centro di un confronto che unisce storia medievale, rapporti interculturali e prospettive future negli studi sull’Eurasia.
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