Caricamento...

Perugia365 Logo Perugia365

Perugia, Confindustria Umbria rilancia il nodo infrastrutture

28/04/2026

Perugia, Confindustria Umbria rilancia il nodo infrastrutture

Il ritorno del Nodo di Perugia nel confronto pubblico e istituzionale riporta al centro una questione che Confindustria Umbria considera decisiva per il futuro della regione: infrastrutture, collegamenti e qualità delle connessioni. Per il sistema produttivo regionale, i ritardi accumulati non pesano soltanto sulla mobilità quotidiana dei cittadini, ma incidono anche sulla competitività delle imprese e sulla capacità dell’Umbria di attrarre investimenti, lavoro e nuove opportunità.

Urbani: serve un salto di qualità sulle infrastrutture

Secondo Confindustria Umbria, il tema non può essere ridotto al completamento di una singola opera. Strade, ferrovie, aeroporto, logistica, reti digitali e servizi devono essere letti dentro una strategia unitaria, capace di rendere il territorio più accessibile, moderno e connesso. Il presidente Giammarco Urbani richiama proprio questa esigenza, sottolineando che l’Umbria ha bisogno di un salto di qualità sul terreno infrastrutturale.

Per Urbani occorre una visione integrata, in grado di tenere insieme infrastrutture materiali e immateriali, mobilità, logistica, servizi e innovazione. Una prospettiva che, nelle valutazioni dell’associazione degli industriali, deve tradursi in scelte concrete e in una programmazione coerente, evitando che i dossier aperti restino sospesi tra dibattiti ricorrenti e tempi incerti.

Nodo di Perugia, Alta Velocità e aeroporto San Francesco

Tra le priorità indicate da Confindustria Umbria figura il Nodo di Perugia, considerato necessario per decongestionare il traffico intorno al capoluogo e ridurre una pressione viaria che produce disagi frequenti e ricadute sulle condizioni di sicurezza della circolazione. Il fatto che il progetto sia tornato al centro dell’attenzione istituzionale viene letto come un segnale della necessità di arrivare a decisioni chiare e a tempi definiti.

Un altro fronte ritenuto strategico riguarda il collegamento dell’Umbria alla rete ferroviaria veloce. Confindustria Umbria sostiene da tempo la realizzazione di una stazione capace di agganciare la regione all’Alta Velocità, così da ridurre l’isolamento del territorio e rafforzarne attrattività e competitività. In questo quadro, l’ipotesi della stazione Medio Etruria in località Creti continua a essere considerata la soluzione più funzionale per servire adeguatamente il bacino umbro.

Nel ragionamento dell’associazione rientra anche l’aeroporto San Francesco, da considerare come infrastruttura di sistema e non soltanto come leva turistica. La crescita dello scalo, il potenziamento dei collegamenti e una migliore integrazione con il territorio possono incidere sulla proiezione esterna dell’Umbria, collegandola con i principali circuiti economici, relazionali e produttivi.

Reti digitali e aree interne nella stessa strategia

La competitività regionale, secondo Confindustria Umbria, passa anche dalle infrastrutture immateriali. Il digitale viene indicato come una componente essenziale del funzionamento stesso dei sistemi infrastrutturali, perché rende più efficienti mobilità, logistica, servizi e capacità dei territori di restare collegati ai mercati e alle competenze.

Il tema assume un peso particolare in una regione segnata dall’invecchiamento della popolazione, dalla riduzione della forza lavoro disponibile e dalla presenza significativa di residenti nei piccoli comuni. In questo contesto, la qualità della connettività digitale, la diffusione della banda ultra larga e il collegamento efficiente tra aree urbane e aree interne diventano fattori decisivi per favorire l’incontro tra imprese, lavoro e competenze, ma anche per sostenere la coesione sociale e contrastare marginalità e spopolamento.

Per Confindustria Umbria, quindi, non si tratta di sommare richieste separate, ma di riportare ogni dossier dentro una strategia complessiva di sviluppo. Urbani richiama la necessità di scelte chiare, programmazione coerente e una visione capace di leggere insieme mobilità, logistica e trasformazione digitale, indicando proprio in questa integrazione una parte rilevante della competitività futura dell’Umbria.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to