Terni, 17 milioni per rilanciare il polo di Pentima
28/04/2026
Il polo di formazione universitaria e professionale di Pentima, a Terni, sarà al centro di un progetto di riqualificazione da 17 milioni di euro finanziato con risorse FSC, con l’obiettivo di trasformare l’area in un’infrastruttura stabile per formazione avanzata, ricerca, innovazione e collegamento con il sistema produttivo. Il piano è stato presentato durante il sopralluogo della Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini.
Un campus per università, imprese e innovazione
Prima della visita alle strutture del sito, i tecnici regionali hanno illustrato il progetto di riattivazione e rifunzionalizzazione degli spazi. L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha definito Pentima un luogo strategico, destinato a diventare un’infrastruttura stabile per formazione, ricerca e innovazione, connessa in modo diretto al sistema produttivo umbro.
Il progetto punta a ospitare attività di formazione universitaria avanzata, percorsi professionali, ricerca sviluppata in collaborazione con le imprese e iniziative legate alle startup. Nel corso della presentazione è stato evidenziato il ruolo di Terni nel quadro regionale, anche in relazione agli investimenti nel comparto siderurgico e alle trasformazioni connesse alla transizione energetica e digitale. Secondo De Rebotti, proprio nell’area ternana si concentra una parte rilevante della capacità produttiva dell’Umbria, motivo per cui diventa necessario costruire competenze adeguate ad accompagnare questa fase di cambiamento.
Recupero dell’ex Isrim e nascita del Pentima Campus
Dopo i saluti dell’assessore del Comune di Terni Sergio Anibaldi, che ha richiamato il valore del rapporto tra Regione, Comune e Università, il progetto è stato illustrato dall’ingegnere e dirigente regionale Paolo Gattini, con il supporto dei tecnici Francesca Pazzaglia e Vanessa Salvo. La riqualificazione mira a trasformare un patrimonio importante ma parzialmente degradato in un polo moderno, sicuro, funzionale e attrattivo.
Il cuore dell’intervento riguarda il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti, in particolare degli spazi ex Isrim. Qui sono previsti laboratori multidisciplinari per Università, Its e Cfp, spazi per C-lab, co-working, aula magna, segreterie e aule studio. Il progetto prevede anche la creazione del marchio territoriale “Pentima Campus”, pensato per identificare un luogo unico dedicato a istruzione, innovazione e servizi, nel quale pubblico e privato possano collaborare alla rigenerazione del futuro formativo della città.
Tra gli interventi indicati figurano anche efficienza energetica, impianti alimentati da fonti rinnovabili, sistemi di videosorveglianza, adeguamenti per la sicurezza, attuazione per stralci coordinati e aggiornamento delle concessioni d’uso. È prevista inoltre la creazione di un modello gestionale assimilabile a un “condominio”, con ruoli specifici tra i diversi soggetti presenti nell’area.
Risorse FSC, mensa completata e palestra in chiusura
La ripartizione finanziaria prevede 17 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione. Di questi, 167.348 euro sono destinati alle opere propedeutiche, in particolare allo sgombero dei rifiuti; 1,32 milioni di euro al primo stralcio per la riqualificazione dei locali Arpal; 15.512.651 euro al secondo stralcio, dedicato al recupero strutturale dell’ex Isrim.
A queste risorse si aggiungono altri stanziamenti: 1,5 milioni di euro per la ristrutturazione della mensa, già completata, e 4 milioni di euro per la ristrutturazione della palestra, in fase conclusiva. Il cronoprogramma prevede nel 2025 la programmazione e l’approvazione del DOCFAP, tra il 2025 e il 2027 la progettazione esecutiva e la gara, dal 2027 al 2031 l’esecuzione dei lavori per stralci, con fine lavori e rendicontazione FSC nel secondo quadrimestre del 2031.
Università di Perugia: possibile nuova offerta formativa
De Rebotti ha sottolineato che il progetto non parte da zero, ma da una base già esistente che oggi lavora al di sotto delle proprie potenzialità. L’obiettivo, ha spiegato, è rafforzarla e metterla a sistema, costruendo un polo capace di tenere insieme università, ricerca applicata e industria, riportando conoscenza e produzione a dialogare nello stesso spazio fisico.
Per l’Università degli Studi di Perugia è intervenuto Marco Mazzoni, in rappresentanza del rettore Massimiliano Marianelli. Mazzoni ha evidenziato la volontà del nuovo rettore di rafforzare la presenza dell’Ateneo a Terni e Narni e di lavorare alla creazione di un dipartimento incentrato su benessere, salute e innovazione. Gli investimenti su Pentima, ha spiegato, potranno consentire in futuro anche l’ampliamento dell’offerta dei corsi di laurea in una sede considerata strategica per il territorio e per la stessa Università.
Alla presentazione e al sopralluogo hanno partecipato, oltre alla presidente della Commissione Letizia Michelini e al vicepresidente Enrico Melasecche, l’assessore regionale Fabio Barcaioli e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Francesco Filipponi, Luca Simonetti e Paola Agabiti. Per De Rebotti, quella che si apre è una nuova scommessa su Terni, costruita sulla consapevolezza di ciò che in passato non ha funzionato e sulla necessità di accordi stabili, obiettivi misurabili e responsabilità istituzionale chiara.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.