San Giustino, approvato il rendiconto 2025: avanzo libero da 811mila euro
07/05/2026
Il Consiglio comunale di San Giustino ha approvato il rendiconto di gestione per l’esercizio 2025, con i voti favorevoli della maggioranza di San Giustino Partecipa. Il documento conferma un risultato di amministrazione pari a 4,8 milioni di euro, in crescita di circa 400mila euro rispetto al 2024, e un avanzo libero destinabile agli investimenti di 811mila euro.
Il bilancio arriva dopo un anno segnato da inflazione, riduzione dei trasferimenti agli enti locali e tagli nazionali, ma restituisce, secondo l’amministrazione, il quadro di un Comune con conti solidi e capacità di programmazione. Le risorse disponibili potranno essere utilizzate nei prossimi mesi per nuove opere pubbliche e per interventi sulle priorità indicate dal territorio.
Investimenti per 4 milioni e opere nelle frazioni
Nel 2025 gli investimenti del Comune hanno raggiunto circa 4 milioni di euro, con una spesa pro capite in opere pubbliche pari a 365,81 euro, in aumento rispetto ai 325,56 euro dell’anno precedente. Accanto agli interventi finanziati dal PNRR, sono stati realizzati o avviati lavori su più fronti: riassetto idrico della zona Altomare e del torrente Vertola, ripristino della frana sul torrente Selci-Lama in zona Fondaccio, riqualificazione di piazza Giabbanelli a Selci e del centro storico di Cospaia.
Tra gli interventi citati rientrano anche l’avvio dei cantieri nelle traverse di via Garibaldi a San Giustino, la manutenzione del patrimonio scolastico, il potenziamento degli impianti fotovoltaici e della pubblica illuminazione. Particolare rilievo assume il piano di messa in sicurezza stradale, pensato per ridurre la velocità nei centri abitati e nei tratti più critici della viabilità comunale. Il primo intervento è la nuova rotonda di via Tifernate a Lama, alla quale seguiranno altri lavori nel capoluogo e lungo gli assi viari del territorio.
Servizi alla persona, tariffe stabili e recupero dell’evasione
Oltre un terzo delle risorse di bilancio è stato destinato ai servizi alla persona. Nel rendiconto rientrano gli stanziamenti per mensa e trasporto scolastico, servizi per l’infanzia, sport e manifestazioni culturali, con una scelta amministrativa orientata a mantenere centrale il sostegno alla comunità e alle famiglie.
Le tariffe dei servizi non hanno registrato modifiche significative, mentre l’attività di recupero dell’evasione ha portato nelle casse comunali circa 211mila euro. Per l’amministrazione, il dato conferma la possibilità di tenere insieme equilibrio finanziario, equità e capacità di garantire servizi senza appesantire ulteriormente cittadini e imprese.
Debito contenuto e fondo cassa raddoppiato
L’indebitamento complessivo del Comune si stabilizza a 4,5 milioni di euro, con un debito medio per abitante di circa 410 euro, indicato tra i valori più bassi dell’Umbria. Il fondo di cassa al 31 dicembre 2025 si attesta invece a 3,6 milioni di euro, praticamente raddoppiato rispetto all’anno precedente.
Il rendiconto fotografa anche alcuni passaggi amministrativi del 2025: consolidamento dello Sportello Unico del Cittadino, completamento di due concorsi con cinque nuove assunzioni, approvazione del Regolamento sull’amministrazione condivisa, 30 patti di collaborazione firmati e oltre 60 cittadini coinvolti. È stata inoltre avviata la prima fase di studio e partecipazione del nuovo Piano Regolatore, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.
Veschi e Guerrieri: conti in ordine e investimenti sul territorio
Il sindaco Stefano Veschi ha definito il rendiconto l’immagine di una comunità solida e in salute, richiamando il lavoro svolto su manutenzione del territorio, sicurezza stradale e sostegno alle fragilità. Il primo cittadino ha ringraziato uffici comunali, volontari, associazioni e cittadini che collaborano con l’amministrazione, ribadendo il metodo fondato su partecipazione, ascolto e attenzione alla persona.
L’assessore al Bilancio Andrea Guerrieri ha sottolineato che i conti sono in ordine, le tasse non sono aumentate e la crescita economica è stata trasformata in opere e servizi. L’avanzo libero, ha spiegato, rappresenta una possibilità concreta per intervenire su messa in sicurezza stradale, viabilità, manutenzione del patrimonio e sostegno alle fragilità, dentro una gestione amministrativa di squadra e orientata alle esigenze del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to