Media Valle del Tevere, contributi fino al 60% per PMI di turismo e commercio
21/04/2026
È aperto fino al 30 giugno 2026 il bando SRD14 – Investimenti aree rurali 2026 promosso dal GAL Media Valle del Tevere, misura rivolta alle micro e piccole imprese extraagricole che operano nei settori del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi innovativi nei comuni interessati dall’intervento. Il sostegno prevede contributi a fondo perduto fino al 60 per cento delle spese ammissibili per progetti di riqualificazione, acquisto di attrezzature, innovazione tecnologica e miglioramento degli immobili aziendali.
Chi può accedere al bando e quali attività sono ammesse
La misura si rivolge alle micro e piccole imprese già costituite attive nei comparti del turismo, del commercio, dell’artigianato, delle attività produttive e dei servizi legati all’innovazione tecnologica, secondo i codici Ateco indicati tra quelli ammissibili. Tra le categorie espressamente richiamate compaiono in particolare commercio, ristorazione, strutture ricettive, servizi turistici e commercio alimentare. Restano invece esclusi gli agriturismi.
Il bando viene presentato come una delle prime opportunità dell’anno, in Umbria, per le imprese extraagricole localizzate nell’area GAL. L’intervento punta a sostenere iniziative capaci di rafforzare l’offerta economica dei territori rurali, migliorando la qualità delle attività esistenti e favorendo investimenti in grado di rendere più competitivi esercizi commerciali, imprese turistiche e realtà artigiane.
Contributi dal 50 al 60 per cento per investimenti fino a 80 mila euro
L’investimento ammissibile deve avere un valore minimo di 20 mila euro e massimo di 80 mila euro. Il contributo previsto è pari al 50 per cento delle spese riconosciute, percentuale che sale al 60 per cento nel caso di imprese giovanili o femminili. Il beneficio è concesso in regime De Minimis.
Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla concessione del contributo e i pagamenti dovranno avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario. Un altro elemento centrale riguarda la retroattività: le spese potranno essere riconosciute soltanto se sostenute dopo la presentazione della domanda, quindi non saranno finanziabili investimenti già effettuati prima dell’accesso al bando.
Immobili, attrezzature e digitalizzazione tra le spese finanziabili
Le spese ammissibili coprono un ventaglio piuttosto ampio di interventi. Rientrano infatti la ristrutturazione e il miglioramento degli immobili strettamente necessari allo svolgimento dell’attività, così come la sistemazione delle aree esterne di pertinenza, purché funzionali all’impresa. A questo si aggiungono l’acquisto di nuovi impianti, macchinari, arredi e attrezzature destinati all’attività produttiva.
Il bando finanzia anche la parte legata all’innovazione digitale, quindi software, strumenti tecnologici e realizzazione di siti web. Sono comprese inoltre le spese tecniche e di progettazione, entro i limiti indicati dall’avviso: fino al 12 per cento degli investimenti immobiliari e fino al 5 per cento degli investimenti mobiliari. L’impianto della misura è dunque costruito per sostenere sia l’ammodernamento materiale delle imprese sia il loro aggiornamento sul piano organizzativo e tecnologico.
I comuni interessati e le modalità di selezione
Possono presentare domanda le imprese che hanno sede o realizzano l’intervento nei comuni di Acquasparta, Avigliano Umbro, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Todi e Torgiano, oltre ad alcune aree del Comune di Perugia. Si tratta quindi di una platea territoriale ampia, che comprende centri a forte vocazione turistica, commerciale e artigianale della Media Valle del Tevere.
Le domande possono essere presentate dal 18 aprile al 30 giugno 2026. La graduatoria finale non sarà costruita sulla base della velocità di invio, ma secondo il punteggio attribuito ai progetti. Questo significa che la qualità dell’intervento proposto, la sua coerenza con i requisiti del bando e la solidità della documentazione avranno un peso decisivo nell’accesso al contributo.
Per le imprese interessate, Confcommercio Umbria invita a contattare gli uffici territoriali di Perugia, Marsciano, Todi, Bastia, Assisi e Terni per una verifica preliminare dei requisiti di accesso. Il bando del GAL Media Valle del Tevere si inserisce in una fase che vedrà a breve anche l’attivazione di altre misure analoghe da parte degli altri GAL umbri, ma rappresenta già adesso una delle occasioni più concrete per sostenere investimenti nelle attività extraagricole delle aree rurali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to